Calendario
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12 luglio 2026, ore 17:30Caffè tra artisti
Alle 17.30 ci sarà un nuovo appuntamento del Caffè tra artisti, durante il quale Delfino Fidel dialogherà con l’artista concettuale Aldo Spinelli. Accomunati da un’idea di arte come gioco, i due metteranno a confronto due modi diversi di intendere questa dimensione: Delfino Fidel attraverso il play, inteso come gioco spontaneo, libero e “infantile”; Aldo Spinelli attraverso il game, inteso come gioco organizzato, regolato e finalizzato.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista RSI Francesca Rodesino. Delfino Fidel e Aldo Spinelli sono entrambi artisti rappresentati da TelQuel Gallery.L'incontro fa parte dell'inaugurazione della mostra di Delfino Fidel che inizierà alle ore 17.
12 – 26 luglio 2026Esposizione Delfino Fidel
Domenica 12 luglio 2026 alle ore 17 inauguriamo Post-Memetics, la mostra di Delfino Fidel a cura di TelQuel Gallery.
Post-Memetics presenta la nuova produzione di Delfino Fidel: una serie di sculture lignee policrome in cui l’immaginario dei giochi e delle narrazioni infantili si incrocia con quello della comunicazione digitale. Ad accogliere il pubblico ci saranno creature zoomorfe con teste a forma di emoji, come in uno straniante e allucinato playground/lunapark.
Programma della serata
Alle 17.30 ci sarà un nuovo appuntamento del Caffè tra artisti, durante il quale Delfino Fidel dialogherà con l’artista concettuale Aldo Spinelli. Accomunati da un’idea di arte come gioco, i due metteranno a confronto due modi diversi di intendere questa dimensione: Delfino Fidel attraverso il play, inteso come gioco spontaneo, libero e “infantile”; Aldo Spinelli attraverso il game, inteso come gioco organizzato, regolato e finalizzato.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista RSI Francesca Rodesino. Delfino Fidel e Aldo Spinelli sono entrambi artisti rappresentati da TelQuel Gallery.A seguire inaugureremo la mostra con un’introduzione dei curatori Uriel Schmid Téllez, James Dylan Ray e Joshua Babić, insieme a Beniamino Stoppani, seguita dalla presentazione del catalogo della mostra, pubblicato da TQ X-Press, e da un aperitivo.
Alle 20.00 la giornata si concluderà con un concerto dei Tarassaco Jazz Ensemble.
Inaugurazione
Domenica 12 luglio 2026, ore 17
Aperture
12–26 luglio 2026
Su appuntamento o in occasione delle attività in programma.Biografie
Loris Delfino Fidel Bessler (Mendrisio, 1998), agricoltore, docente, ricercatore, artista. Sul suo instagram si legge “scultore”. La sua produzione artistica si è orientata negli ultimi anni verso la produzione di opere lignee caratterizzate da forme iconiche essenziali e colorazioni accese. Recentemente sposatosi, vive tra Zurigo e Arogno. Rappresentato da TelQuel, è esposto in gallerie in tutta Europa. Una monografia è in preparazione per una nuova collana di TQ X-Press.
Aldo Spinelli (Brera, 1948) ha probabilmente incrociato, dirigendosi al liceo la mattina presto, Piero Manzoni che rincasava ubriaco fradicio. Tra i più importanti giocologi è stato consulente per diversi enti e istituti (Hasbro, Mattel, Clementoni , RSI, Fabbri Editore, Corriere della Sera, Pergioco e Linus) muovendosi tra critica, design, logica e matematica. Artista concettuale, ha presentato le sue opere in 40 mostre personali e oltre un centinaio di collettive in gallerie e musei di tutto il mondo. Dal 1991 è membro dell’OPLEPO, Opificio di letteratura potenziale e corrispondente italiano dell’Oupeinpo (Ouvroir de peinture potentielle). Nel 2008 ha raccolto testi e immagini del suo lavoro artistico in un album di cento figurine a tiratura limitata (edizione Panini). Dal 2009 insegna al Politecnico di Milano, Facoltà di Design della Comunicazione. Una sua retrospettiva antologica è prevista negli spazi di TelQuel nei prossimi mesi.
Altre informazioni importanti
Eccezionalmente, il Biglietto Azul sarà valido domenica 12 luglio invece che domenica 5 luglio. Se hai la tessera Casa Azul 2026, potrai viaggiare gratuitamente in tutto il Ticino per l’intera giornata. Nei prossimi giorni riceverai via newsletter il biglietto aggiornato per il 12 luglio.
20 giugno 2026, ore 16:00–22:00Sound system dei Rootical Youths
Sabato 20 giugno ci sarà un pomeriggio di relax e good vibes in compagnia dei Rootical Youths che dalle 16 animeranno il giardino di Casa Azul con le loro sonorità reggae e dub.
In occasione di questo evento all’insegna della musica ospiteremo anche il workshop di stampa a bassa tossicità organizzato da Anđela Rončević (maggiori informazioni qui).
Ad accompagnare il tutto ci sarà un’apero-cena preparato da Duska Beretta.Biografia
Il Rootical Youths Sound System è un collettivo ticinese che promuove la cultura del sound system reggae attraverso un impianto autocostruito e selezioni musicali in vinile. Le loro sessioni mettono al centro musica, condivisione e partecipazione, creando momenti di aggregazione e comunità. Si riconoscono in valori antifascisti, antirazzisti e autogestiti, sostenendo gli spazi indipendenti come luoghi di espressione culturale e crescita collettiva.
Biglietti ed altre informazioni
Costo concerto CHF 5.– (pagabile all’entrata)
Per partecipare alla giornata è necessario tesserarsi (è possibile farlo sul posto).
20 giugno 2026, ore 16:00–18:30Workshop di stampa Upcycling su Tetra Pak
Dalle 16 alle 18.30 ci sarà il workshop di stampa Upcycling su Tetra Pak dell’artista Anđela Rončević, pensato sia per bambini che adulti. Iscrizioni per email tramite andelar.illustration@gmail.com.
Descrizione workshop
Durante questo workshop verrà introdotta la tecnica della puntasecca applicata ad un materiale semplice e spesso sottovalutato: il cartone del Tetra Pak. I partecipanti incideranno il sottile strato di alluminio, lo inchiostreranno e lo stamperanno con una piccola pressa.
Si tratta di un metodo accessibile e facilmente riproducibile anche a casa, poiché non richiede l’uso di acidi o sostanze chimiche aggressive. Il workshop sarà anche un’occasione per riflettere su sostenibilità, materialità e responsabilità nelle pratiche artistiche.Anđela Rončević
Anđela Rončević è un’artista e art educator croata, responsabile del laboratorio di incisione presso l’Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna (DFK). La sua pratica si concentra in particolare su metodi di incisione a bassa tossicità e su approcci più sostenibili alla stampa.
Biglietti ed altre informazioni
Costo workshop bambini CHF 5.– / adulti CHF 15.–
Per partecipare alla giornata è necessario tesserarsi (è possibile farlo sul posto).
14 – 21 giugno 2026Esposizione Diego Ledesma GarcíaDomenica 14 giugno alle 17 inauguriamo “Perché il cacao vuole diventare cioccolato?”, una mostra dell’artista ecuadoriano Diego Ledesma García, curata da Yimei Zhang e realizzata in collaborazione con La Rada.
Alle 18.30 seguirà “Light and Shadow”, una performance di Diego Ledesma García realizzata in collaborazione con Sara Sonderegger.
Descrizione
Frutto di tre mesi di residenza in Svizzera, il progetto indaga le connessioni tra la coltivazione del cacao in Ecuador e la produzione del cioccolato in Svizzera. Attraverso installazioni, racconti e immagini, Ledesma García esplora le tracce di memoria, lavoro e trasformazione che legano questi due paesaggi apparentemente distanti ma profondamente intrecciati.
Traendo ispirazione dalle proprie origini familiari e dalle riflessioni offerte dalle prospettive dell’antropologia del more-than-human, l’artista immagina il cacao come narratore di storie che attraversano territori, culture e identità. La mostra trova una particolare risonanza a Casa Azul, un luogo segnato da vicende di migrazione e scambio tra il Ticino e il resto del mondo, invitando il pubblico a riflettere sulle relazioni che connettono persone, luoghi e paesaggi al di là dei confini geografici.
L’esposizione fa parte di LÌ DOVE NON SIAMO 2026, il programma espositivo annuale della Rada.
Biografia
Diego Ledesma García (Quito, 1984) è un artista visivo e educatore la cui pratica si sviluppa all’intersezione tra arte, educazione ed etnografia. Ha conseguito una laurea in Belle Arti presso l’Università Centrale dell’Ecuador e un Master in Arti Visive ed Educazione presso l’Università di Barcellona. Ha sviluppato progetti che intrecciano creazione artistica, mediazione comunitaria e archivi collettivi per istituzioni pubbliche in Ecuador, dove ha coordinato l’Iniziativa Extramuros (2022–2025), un programma dedicato alla costruzione di memorie comunitarie attraverso l’educazione artistica e la mediazione interculturale. Il suo lavoro ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui una menzione al Premio Brasil – Emerging Art Prize (2013), borse di ricerca e produzione dall’IFAIC (2018) e dall’INPC (2023), residenze presso il CAC di Quito (2021) e il Q21 di Vienna (2022), nonché una residenza Pro Helvetia a Locarno (2026). La sua ricerca esplora le relazioni tra territorio, memoria, educazione e costruzione collettiva della conoscenza.
7 giugno 2026, ore 17:00Caffè tra artisti
©Jonathan Vidal Domenica 7 giugno alle 17.00 inauguriamo Excroissance, la mostra di Matheline Marmy curata da Maddalena Mora.
L’apertura sarà accompagnata da un nuovo appuntamento del Caffè tra artisti: un momento di incontro e dialogo in cui l’artista racconterà il proprio processo di lavoro, il rapporto con la materia e la recente esperienza alla Fonderia Perseo di Mendrisio.
Il dialogo offrirà uno sguardo dietro le quinte della pratica artistica di Marmy, mentre la mostra permetterà di incontrare le opere nello spazio, osservando come materiali, forme e trasformazioni entrano in relazione con Casa Azul.
A seguire un aperitivo preparato da Duska Beretta.
7 – 28 giugno 2026Esposizione Matheline MarmyExcroissance è una mostra di Matheline Marmy, a cura di Maddalena Mora, in collaborazione con Casa Azul.
Attraverso un approccio scultoreo, Marmy esplora la materia come presenza attiva e trasformativa. Le opere, alcune preesistenti e altre sviluppate in relazione allo spazio di Casa Azul, si articolano come un sistema in continua evoluzione, in cui residui industriali, formazioni geologiche e strutture organiche si incontrano. Radicato nei processi di mutazione e memoria materiale, il lavoro dell’artista mette in tensione naturale e artificiale, permanenza e trasformazione, fragilità e resistenza.
Concepita come un progetto site-sensitive, la mostra invita a osservare la materia oltre una prospettiva esclusivamente umana, suggerendo nuove relazioni tra spazio, materialità e forme di esistenza più-che-umane.Biografia
Matheline Marmy (nata nel 1993, Svizzera) vive e lavora a Ginevra. La sua pratica artistica si sviluppa principalmente attraverso la scultura e l’installazione. Il suo lavoro scultoreo esplora poeticamente le intersezioni tra sistemi culturali e naturali e il modo in cui questi riconfigurano il nostro ambiente. La sua ricerca si concentra sui cosiddetti materiali inerti, sulle loro interazioni con i processi umani e sulle temporalità non umane.
Le sue opere sono state presentate in istituzioni svizzere e internazionali, tra cui il Centre d’Art Contemporain Genève, la Fluxum Foundation, la Stadtgalerie Bern, il Kunsthaus Langenthal e il TENT Rotterdam. Marmy ha partecipato a diversi programmi di residenza artistica, tra cui il programma ABA di Pro Helvetia a Berlino, la Cité Internationale des Arts e la Landis & Gyr Foundation a Sofia. Nel 2026 sarà borsista del programma di scambio Pro Helvetia–Sudafrica. Nel 2021 ha ricevuto il Mondrian Start Grant. Ha conseguito una laurea triennale in Fotografia presso ECAL e un Master of Fine Arts presso il Piet Zwart Institute.
Inaugurazione e apertura
Inaugurazione / Caffè tra artisti
Domenica 7 giugno, ore 17Esposizione
7–28 giugno 2026
Apertura: domenica ore 14–18, su appuntamento o in occasione delle attività in programma.
16 – 31 maggio 2026Esposizione pop-up Casa Azul con SUPSI Architettura d'interniL’esposizione pop-up dei progetti sviluppati dagli studenti SUPSI permette di proiettare Casa Azul nel futuro, mostrando come potrebbero trasformarsi gli spazi e quali possibilità esistono già oggi. Ne emerge un elemento chiaro: spesso bastano interventi minimi per attivare nuovi usi. Questa esposizione pop-up diventa così un primo terreno concreto per immaginare una continuità reale dello stabile.
Con i progetti di
Martina Bombasin
Alessandra Casagrande
Federica Colombo
Soledad De Pascalis Denis
Sara Degiovanni
Marco Divitini
Tiffany Fonseca Ramos
Filippo La Manna
Camilla Molteni
Samuel Piubellini
Gaia Tomasetto
Marilù ZanettaDocente
Tiziano Schürch
Assistente
Vittoria Leonardelli
Info e apertura
Inaugurazione esposizione:
Sabato 16 maggio, ore 11.30.Apertura:
Dal 16 al 31 maggio 2026Ogni domenica dalle 14 alle 18, oppure su appuntamento.
- Ospiti: atelier temporanei, workshop ed eventi brevi proposti da realtà selezionate, che trovano in Casa Azul un luogo di sperimentazione.
- Collaborazioni: progetti co-prodotti con artisti, istituzioni e cittadini: residenze con restituzioni pubbliche, il “Caffè tra artisti” e nuove idee sviluppate insieme.
- Verzasca Foto: esposizioni curate da Verzasca Foto che rafforzano la vocazione originaria della Casa della Fotografia.