Domenica 3 maggio alle 15 torna il Caffè tra artisti, nella sua forma originale. Cogliendo l’occasione che a Locarno è in corso l’esposizione della Regionale 2026, abbiamo deciso di ospitare alcune delle artiste e degli artisti esposti, e il team curatoriale. All’incontro saranno presenti: Peilian Li, Karim Forlin ed Elia Varini, nonché Sibilla Panzeri e Daniele Agosti.
A partire dall’esperienza della Regionale, l’incontro propone una riflessione sul fare arte in Ticino oggi. Si tratta di un contesto a cui molte e molti artisti sono legati, ma che spesso implica anche spostamenti e aperture verso altri luoghi.
Le pratiche delle artiste e degli artisti invitati mettono in evidenza percorsi diversi e condizioni di lavoro sempre variabili. Emergono questioni concrete legate alla mobilità, alla possibilità di ottenere visibilità e alle scelte tra restare o cercare opportunità altrove.
Il lavoro artistico si sviluppa attraverso relazioni con la scena locale, le istituzioni e gli spazi indipendenti. Il territorio, pur restando periferico, è attraversato da diverse connessioni che influenzano materiali e linguaggi.
L’incontro si configura come uno spazio di confronto, in cui esperienze e punti di vista vengono condivisi per individuare possibili modalità di azione e presenza, sia a livello locale sia in contesti più ampi.
Peilian Li (1994, Beihai, Cina) ha studiato all’ECAL e ha sviluppato una ricerca interdisciplinare che considera la memoria come uno spazio poroso tra simulazione e materia. Attraverso la combinazione di immagini digitali tratte da archivi personali e materiali organici, esplora temi universali e contemporanei quali nostalgia, fragilità identitaria, ibridità e simulazione del ricordo. La sua pratica fa convergere il contesto svizzero e cinese in un nucleo intimo e personale che viene rielaborato dal presente. Ha ricevuto il sostegno della Bally Foundation (2021), di Pro Helvetia (2023) e della Fondation Leenaards (2025).
Karim Forlin (1977, Locarno) vive e lavora tra Ginevra e Locarno. Dopo le formazioni in Letteratura, Filosofia e Architettura del paesaggio, ha studiato Bijouterie e Design alla HEAD, dedicandosi alla pratica artistica dal 2011. Nel suo approccio intuitivo esplora le tensioni tra tradizione e modernità, con materiali naturali, tecniche artigianali ed estetica contemporanea, per mutare forme arcaiche in oggetti postmoderni. È stato selezionato per gli Swiss Art Awards e per l’Exposition nationale d’art en plein air – Arts Môtiers, ha vinto il Premio Arti Visive della Fondazione Dr. René Liecht (2015), e il Premio Migros Ticino (2016). Ha avviato un percorso espositivo con diverse gallerie ginevrine, partecipando a fiere internazionali e mostre in Svizzera, e ha avuto la sua prima personale museale a Casa Rusca, Locarno (2023).
Elia Varini (1995, Locarno) ha iniziato a esprimersi pittoricamente attraverso i graffiti, sviluppando uno stile sempre più astratto durante gli anni di studio al CSIA di Lugano, dove consegue la maturità artistica nel 2015. Dopo gli studi sviluppa la sua ricerca all’estero, approfondendo la sua pratica artistica su parete e su tela. Dal 2023 lavora nel suo atelier alla Casa Azul (Gordola). Il suo lavoro nasce dalla ricerca di un’essenza formale nella relazione tra forma, colore e spazio. Ha esposto i suoi lavori in Ticino, a Zurigo e a Rotterdam.
La Regionale è una mostra collettiva d’arte contemporanea organizzata dall’Associazione ACXSI (Sibilla Panzeri, Daniele Agostini) che riunisce artiste e artisti della Svizzera italiana (Ticino e Grigioni italiano). Il progetto mira a rafforzare la scena artistica locale e aumentarne la visibilità, presentando le opere a un pubblico ampio e diversificato. La mostra è biennale e itinerante, ogni edizione si svolge in una sede museale diversa del territorio e collabora attivamente con le principali istituzioni culturali, creando sinergie e dialoghi con i musei e le loro collezioni. In questo modo contribuisce a diffondere l’arte contemporanea sul territorio e a mettere in relazione artisti, istituzioni e pubblico.